Retrocedere in Eccellenza non è un dramma. Nello sport ci può stare di perdere, di incappare in un’annata sfortunata. Quello che non ci sta è retrocedere con una squadra imbottita di giocatori provenienti da tutte le parti d’Italia, senza una precisa strategia, slegati dalla città , dai colori neroazzurri, con lauti rimborsi spese e soprattutto non di qualità al di sopra della media. Perché è stata smanellata la squadra dello scorso anno? Perché si è arrivati ad affidarsi a una cordata, come quella dei Del Gratta, fortemente discussa, visto il passato burrascoso, e che nulla ha a che vedere con la città ? Perché non si è costruito qualcosa di sostenibile negli anni con le forze imprenditoriali locali? Da altre parti d’Italia ce l’hanno fatta, senza spendere cifre folli. Perché non si investe nel settore giovanile, nella progettualità , invece che collezionare giocatori e allenatori?
L’Imperia di oggi è apparsa senza anima ed è questa la sconfitta più grande di una società che negli ultimi dieci anni non è mai riuscita a fare il salto di qualità arroccandosi dietro a difficoltà economiche, paravento di una cronica disorganizzazione.
Cara Gaia, ma come ti permetti di dire queste cose, le stesse che sosteniamo da anni? Benvenuta nel fantastico mondo dei rompic. e disfattisti a prescindere...

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